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Memorie della Guerra
Memorie della Guerra

MEMORIE DELLA GUERRA


Uno spazio senza tempo a contatto con il pubblico, Teatro e luogo dove ci si difende e si resiste. Dove si aspetta che tutto questo finisca. Che la tragedia umana finisca: e con essa la sofferenza umana. Lo spettatore di fronte alla "guerra inevitabile e necessaria" dovrebbe provare disagio della scelta di essere carnefice e protagonista della catena di violenza. Il nostro lavoro non basa la costruzione dello spettacolo sul testo, ma su procedimenti e pratiche che intendono promuovere la conoscenza di sé. Teatro come atto di identità e consapevolezza. Memorie della Guerra è un'anti-rappresentazione che procede per quadri fino al finale beckettiano, dove solo gli stati d'animo sono importanti: la fame, la paura, la violenza, la tortura.
Le interviste e le testimonianze del libro "Brozzi 1944" rimandano a un tema comune: la barbarie della guerra.


L'inserimento di brani diversi da Napoli Milionaria di Eduardo De Filippo (il racconto di Gennaro) a Macbeth di William Shakespeare (epilogo del V atto), Brecht, Majakovskij, una storia Rom sulla creazione del mondo, rivela il teatro di IsoleComprese come uno spazio mentale... lo spettatore avverte sulla scena una catarsi, lo svolgersi di un'esperienza sacra, che si nutre di Teatro nel momento in cui lo fa. Quello che c'è, si consuma nel rapporto con lo spettatore. Teatro quindi come spazio d'indagine sulla propria identità e realtà.