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Hamlet atto V°

HAMLET ATTO V IN SALSA BALKANICA


Dubita che le stelle siano fuoco,
dubita che il sole si muova,
dubita che la verità sia bugiarda
ma non dubitare del mio amore.
(Amleto in una lettera a Ofelia)

Sappiamo quel che siamo, non ciò che potremmo essere.
(Ofelia, atto 5)

Immagina una tenera trappola che ti cattura ogni volta: la testa in paradiso, le mani nel fango... Essere alla deriva e galleggiare ancora...Ofelia, concedimi una possibilità...Lasciati amare. Ancora.
(Andrea Pagnes)

Con Denis Farsetti, Marco Ghini, Omar Napoletano, Andrea Pagnes, Gianni Piras, Antonio Serra e gli allievi della Scuola di Teatro Sociale Isole

Luci Marco Falai
Aiuto Regia Laura Bucciarelli
Progetto Alessandro Fantechi - Elena Turchi


Questo Hamlet è centrato sull'atto V dell'Amleto di Shakespeare e comincia dal funerale di Ofelia e va fino alla morte di Amleto. In una scena a metà strada tra i bassifondi napoletani e la Jugoslavia del regista Emir Kusturica si snoda la vicenda di Ofelia fidanzata del Principe. Amleto è una rock star con nostalgie alla Jim Morrison, la corte una squadra di mafiosi al servizio del Re. Amleto è un uomo che riflette sulla sua condizione esistenziale. Ofelia è la vittima sacrificale di un complotto più grande di lei. Ofelia è figlia del suo tempo, debole e fragile, succube della sua famiglia, incapace di atti di ribellione o di conferma delle sue necessità, ma drammaticamente divisa tra il suo infinito amore per Amleto e lo spiccato senso del dovere nei confronti di Polonio. È una ragazza giovane, fragile, innamorata ma ingenua, altresì esposta alle sofferenze dell'anima che la rendono creatura innocente e amabile, angosciata e oppressa. La morte del padre e il rifiuto dell'amante la portano alla follia, tormentata dai ricordi e dai sensi di colpa, senza più un motivo per vivere e martoriata nella mente e nell'anima fino alla pazzia. Una fine tragica per la povera Ofelia, che si lascia annegare declamando frasi senza più nessun senso, tradita nell'amore dell'amante che si finge pazzo per vendetta e nell'abbandono del padre ucciso proprio dal suo amato, infondendo un dolore acuminante nei cuori di tutti coloro che l'amavano.


Da otto anni il Centro di Solidarietà di Prato, che si occupa di prevenzione e reinserimento di ragazzi con problematiche legate alla tossicodipendenza organizza insieme IsoleComprese Teatro un progetto teatrale che vede in scena i residenti della Comunità Terapeutica di Galceti di Prato. La storia dell'Amleto è qui filtrata dalle personali vicende personali e autobiografiche delle storie di vita dei ragazzi, che hanno scritto alcune parti di testo attualizzando la tragedia di Shakespeare e rendendola più simile a un film di Kusturica. Da qui la salsa balcanica. Il resto è silenzio o solo rumore di sottofondo...