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Angelo Sterminatore




Società della Salute
Quartiere 4 - ASL 10 Firenze
Regione Toscana
Comune di Firenze
Assessorato Cultura
Assessorato Sicurezza Sociale
Associazione Teatro 334
Centro Diurno "Albero Vivo"
Servizio di Socializzazione "Il Giaggiolo"
Cooperativa Sociale ARCA
Ufficio Cultura Quartiere4
ScuolaTeatro Sociale Isole
SIAST 4


Regia: Alessandro Fantechi


Angelo Sterminatore

Progetto C.S.P. 10
Liberamente tratto dal film di Luis Bunuel “ L’ Angelo Sterminatore “
Progetto e direzione, Regia Elena Turchi Alessandro Fantechi
“Dall’unione dell’oblio e della memoria, rinasciamo a volontà” H. Cixous

“...sì questo è l'Inferno, devo stare attento a non chiudere gli occhi, devo guardarmi dal permettere a questi occhi sconosciuti, a questi sguardi stranieri di entrare dentro di me. Perchè questo è il vero Inferno...senza inutili fuochi ardenti, anime vagabonde che cercano la salvezza, spiriti maligni che ti inseguono, paura di muoversi...l'Inferno sono questi uomini accanto a me...l'altro è colui che mi fissa e mi paralizza col suo sguardo, per questo è l'Inferno”.
“L’inferno, sono gli altri”
Sartre

« Perchè io? Cosa vogliono? Cosa pensano? Voglio uscire a tutti i costi. Trovate una motivazione per uscire. Per cosa vivete? »
Dal Film “ Il Cubo “

Lo spettacolo

In un certo periodo della vita accadono dei fatti che ci portano a vivere una condizione di prigionia.Siamo chiusi in una stanza dalla quale non si puo’ uscire.Dipendenza ,depressione questo il nome della stanza. I personaggi come nel film di Bunuel o nel piu’ recente “ Il Cubo “ con le sue riedizioni,sono chiusi in uno spazio innominato.Le loro dichiarazioni.il loro impegno nel trovare una via di uscita da questa prigionia.Ma chi sono io e cosa vogliono gli altri sono domande alle quali va data una risposta urgente. Al di là della metafora della prigione spaziale, L’ Angelo Sterminatore pone l’accento sullo sforzo della ricerca di una via d’uscita. Nell’ Angelo Sterminatore non c’è solo lo spazio chiuso ma anche la trasformazione del personaggio in attore che recita il personaggio con un pubblico che lo guarda. Non sono me stesso ma faccio me stesso?
Non sono quello che faccio ma faccio quello che sono per la comunità?
In una parola l’ Angelo Sterminatore è uno spettacolo sulla ricerca dell’ identita’ e sull’ uscita.Da qualsiasi forma di prigionia. ‘Ogni personaggio non sarà che la scelta di una via d’uscita e varrà la via d’uscita scelta in un certo senso, ogni situazione è una trappola da sorci: muri da ogni parte. La via d’uscita s’inventa. E ciascuno, inventando a propria scelta, inventa se stesso. (J.P. Sartre )
Il Progetto
Questo è il decimo anno del laboratorio teatrale del Centro di Solidarieta’ di Prato .Tempo di bilanci. E’ una data importante perche’ testimonia la validita’ di un progetto che è sopravvissuto nel tempo e ha dato spazio ai residenti e al loro incontro con l’ Arte del Teatro .E’ nata una Compagnia vincitrice di premi,sono stati prodotti spettacoli rappresentati in Italia,sono state date opportunita’ lavorative a ragazzi meritevoli che hanno continuato il lavoro teatrale.Dall’ anno scorso collaborano al Progetto operatori,educatori e attori in formazione presso la Scuola di Teatro Sociale di Firenze che si occupa di attivita’ teatrale e artistica con non –attori e soggetti in percorsi di riabilitazione e cura. La possibilita’ di inventare se’ stesso attraverso la via d’ uscita ci sembra la metafora piu’ adatta a disegnare questo progetto che per noi e per il Centro è stato ed è un viaggio emozionante, una esperienza unica che ridisegna ogni volta la nostra scelta del Teatro.